Sulla versione inglese di wikipedia è presente un utile e famoso schemino, tratto dal libro di David Sklansky e Mason Malmuth Hold ‘em Poker for Advanced Players, pubblicato nel 1999 da Two Plus Two Publications, che mostra le mani giocabili in funzione della posizione e del tipo di gioco.

Nonostante l’evoluzione in senso aggressive del gioco che ha avuto luogo nell’ultimo decennio è un parametro di riferimento tuttora valido per rendersi conto della forza della propria mano in pre-flop e per decidere se entrare o meno nella mano con una predizione di probabilità di vittoria abbastanza accurata.

E’ opportuno notare che questo schema ha per riferimento un tavolo completo di nove-dieci giocatori: ovviamente in heads up i parametri di riferimento sono ben diversi.

Per visualizzare lo schema intero, cliccare sull'immagine

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La Corte di Cassazione

La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha pronunciato a fine novembre un’importante sentenza, pubblicata recentemente, che è destinata a costituire un precedente di grande rilevanza per gli organizzatori e i giocatori di tornei di poker live.

La sentenza numero 43679, depositata in Cancelleria il 25 novembre 2011, ha infatti affermato il principio secondo il quale “un torneo di poker sportivo non a distanza, gestito da una società affiliata al CONI, non può essere considerato gioco d’azzardo per difetto dei requisiti propri di quest’ultimo”. La Corte ha argomentato affermando che nella variante del Texas Hold’em “L’esito della vittoria finale è remunerato, anzitutto, con un punteggio valevole per la graduatoria nazionale dei giocatori di poker sportivi e, in via subordinata, con un premio generalmente in natura e la cui rilevanza, a seconda del numero dei partecipanti, può suscitare anche un obiettivo interesse ma che rimane secondario rispetto al valore della vittoria in sé e al vantaggio che ne conseguono con l’incremento del punteggio personale su base provinciale, regionale e nazionale”. In sostanza, secondo gli ermellini, la vincita in denaro costituisce un obiettivo secondario del gioco, subordinato rispetto alla competizione e al posizionamento nelle classifiche.

Inoltre deve escludersi la ricorrenza del concetto di alea (cioè l’affidamento a un esito puramente casuale) “avendo il tipo di gioco praticato, che richiede anche abilità, psicologia e resistenza, la caratteristica di poter stabilire in modo chiaro e inequivocabile un vincitore e una classifica: ciò non è possibile con una partita libera”.

“Quanto al fine di lucro”, si legge ancora nella sentenza, “il Tribunale, che l’ha escluso, si è adeguato alla giurisprudenza di questa Corte [secondo cui lo stesso deve essere valutato valutando anche l'entità della posta, la durata delle partite, la possibile ripetizione di queste e il tipo di premi erogabili, in denaro o in natura; Cassazione Sezione III n. 9988/2008 RV. 239073] considerando l’esiguità della quota d’iscrizione di Euro. 30, posta in gioco non aumentabile, con rilanci, nel corso del torneo [era, quindi, anticipatamente nota l'eventuale perdita]; la durata del torneo e la consistenza del premio in natura (che si svolgeva in due giorni) destinato ai primi due classificati [un weekend a Taormina acquistato presso un'agenzia di viaggio in data anteriore al sequestro]“.

Questa sentenza è probabilmente destinata a costituire un precedente di grande importanza per la diffusione delle sale di poker live.

Secondo quanto riportato dall’IMDB (uno dei principali siti al mondo sul cinema, appartenente a una società del gruppo Amazon) il sequel del fortunato film Rounders, da tempo annunciato, subirà uno slittamento e uscirà quindi nel 2014 anziché nel 2012 come annunciato in precedenza.

Rounders, diretto da John Dahl e interpretato da un cast stellare (Matt Damon e Edward Norton nel ruolo dei protagonisti, oltre a John Malkovich, John Turturro e Martin Landau) ebbe un grande successo nei blockbusters e fu così uno dei film che contribuirono in misura determinante all’esplosione della variante hold’em del poker, prima negli Stati Uniti e successivamente nel resto del mondo.

Dovremo quindi aspettare un po’ più a lungo del previsto prima di poter vedere il sequel del film, ma confidiamo che l’attesa verrà ripagata degnamente.

Su un mazzo di 52 carte la possibilità che queste siano in un’esatta successione è talmente bassa da risultare pressocché impossibile. Se anche un ragazzo di venti anni si sedesse a un tavolo e passasse tutta la sua vita, diciamo sino a 90 anni, giocando 365 giorni all’anno per 12 ore al giorno, la possibilità che nel corso della sua esistenza veda una mano così sarebbe comunque inferiore all’1%.

Comunque potete fare l’esperimento sapendo la successione delle carte. In cima al mazzo devono essere messe, nell’ordine:

  1. sette di quadri;
  2. otto di picche;
  3. re di quadri;
  4. dieci di fiori;
  5. sette di cuori;
  6. donna di cuori;
  7. re di fiori;
  8. jack di picche;
  9. otto di quadri;
  10. nove di picche;
  11. nove di quadri;
  12. dieci di picche;
  13. donna di quadri;
  14. dieci di quadri;
  15. nove di cuori;
  16. re di cuori;
  17. asso di fiori;
  18. asso di picche;
  19. asso di cuori;
  20. donna di fiori;
  21. tre di cuori;
  22. otto di fiori;
  23. fante di cuori;
  24. asso di quadri;
  25. cinque di cuori;
  26. dieci di cuori;
  27. due di cuori;
  28. otto di cuori.

Le carte restanti mettetele a vostra scelta a casaccio. Perché questa mano clamorosa si verifichi bisogna giocare in dieci. Attenzione: è possibile che tutti finiscano in all-in.

Dopo che avrete provato a giocare la mano, raccontateci come è andata a finire…